Storia brevissima del Giappone

Frank June 14 2023 at 21:21
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Una lettrice mi chiede una storia del Giappone il più breve è il più completa possibile, che le serva di riferimento nello studiare la storia giapponese percentuale i vari eventi nel tempo. Eccola.

La storia del Giappone in non più di 10 punti

Giulia Stella Gaspari ha difficoltà a seguire i post storici perché ha sempre qualche lacuna che le impedisce di comprendere a fondo gli eventi. Ecco la storia giapponese condensata in non più di 10 punti. Potrà servirle come riferimento.

533: il clan Yamato attua la cosiddetta prima unificazione del Giappone. In realtà crea solo le fondamenta di quello che sarà il futuro Giappone. Per ora, il baricentro politico della nazione si trova nella regione di Yamato, appunto, vicino a Nara.

L’imperatore perde immediatamente il suo potere temporale, ma gli rimane l’immenso prestigio di essere l’esponente principale del clan più antico del Giappone.

553: arrivo del buddhismo e di una ondata di sapere che rivoluziona la nazione appena nata. Inizia la storia scritta.

794: la capitale si trasferisce a Heian, la Kyoto di oggi, e ci rimarrà fino al 1868. Dietro le quinte, la vita politica della nuova entità politica è nelle mani dei vari clan. Soga, Mononobe, Fujiwara, Taira …..

1185: dopo una decisiva vittoria a Dan-no-Ura contro i Taira, nemico tribale dei Minamoto, Minamoto no Yoritomo fonda la sua capitale a Kamakura, nell’ancora semi deserta parte orientale del paese, per questo invita tantissima gente a venire con lui e sviluppare l’economia nell’est del paese.

Qui vengono messi i semi delle guerre civili future. Questo è il momento in cui si darà il diritto ai feudatari di lasciare i loro feudi ai loro figli. Questo, accoppiato al diritto di dividere l’eredità fra i figli, rovinerà l’economia della nazione.

1333: KAmakura cade e lascia un vuoto di potere che durerà quasi ininterrottamente fino al 1600. L’imperatore Go-Daigo vuole ritornare al potere, ma il suo generale Ashikaga Takauji glielo strappa con la violenza dopo una lunga guerra civile che minerà per sempre la legittimità della sua dinastia.

1467: Se non mi sbaglio (sto scrivendo senza appunti) nel 1467 ogni segno di autorità scompare.

In questo periodo di caos arrivano i portoghesi con le armi da fuoco, che faranno finire una volta per tutte i disordini.

1600: Tokugawa Ieyasu vincere una battaglia decisiva a Sekigahara. Con questo, nasce la prima amministrazione che si può dire copra tutto il paese, anche se l’unificazione è ancora un sogno.

1603: Ieyasu ordina la costruzione di Edo, capitale del suo Giappone.

1853: l’arrivo delle navi della flotta americana nella baia di Tokyo dà l’ultima spinta al traballante Shogunato, che cade.

1868: quella che era cominciata come una rivalsa nei confronti dei Tokugawa da parte di due clan sconfitti a Sekigahara finisce con l’andare molto oltre. Con la restaurazione Meiji, nasce il Giappone moderno. Con la Cina in ginocchio e la Russia imperiale in profonda crisi, il Giappone è libero di fare più o meno quello che crede; fiorisce il Giappone imperialista.

1941: un embargo americano costringe il Giappone ad una guerra che i militari sanno già essere persa. Come spesso accade, i militari sono la parte più prudente. Sono i civili a volere la guerra

1945: sconfitto dagli americani, il Giappone cessa di essere uno Stato sovrano.