
Caravaggio nel suo studio, fra i suoi quadri: la Deposizione, la Cena in Emmaus e la Crocifissione di San Pietro. — Milo Manara, Panini Comics
Caravaggio in his studio, among his paintings: the Entombment, the Supper at Emmaus and the Crucifixion of Saint Peter.
Caravaggio a fumetti, puntata 1 di 12. In ogni puntata leggiamo qualche pagina del fumetto di Milo Manara, in un italiano più semplice, spieghiamo le parole (anche le parolacce) e raccontiamo la storia vera dietro le vignette. Il mercoledì le leggiamo insieme.
Caravaggio in comics, episode 1 of 12. In each episode we read a few pages of Milo Manara’s comic in simpler Italian, explain the words (swear words included) and tell the real history behind the panels. On Wednesdays we read it together.
Caravaggio è considerato uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Prima di lui, nei quadri, la luce era dappertutto. Con lui arriva dal buio, all’improvviso, come in un teatro, e illumina santi con i piedi sporchi, ragazzi di strada, donne vere. Da quattro secoli ispira pittori, fotografi e registi: quando in un film vedete una luce forte che taglia il buio, lì dentro, forse, c’è Caravaggio.
Caravaggio is considered one of the greatest painters of all time. Before him, light in paintings was everywhere. With him it comes out of the dark, suddenly, as in a theatre, and lights up saints with dirty feet, street boys, real women. For four hundred years painters, photographers and film directors have learned from him. When you see a strong light cutting through the darkness in a film, Caravaggio may well be there.
Ma a stregare non è soltanto l’arte. È l’uomo: un pittore inquieto, che in trentotto anni di vita ha tenuto insieme genio e risse, preghiera e spada, chiese e osterie. La vita lo aveva messo alla prova presto: a sei anni la peste gli porta via il padre e il nonno, nello stesso giorno, e poco prima dei vent’anni perde anche la madre. Poi Roma, dura con chi arriva senza un soldo e senza protettori; e una Chiesa che amava e temeva i suoi quadri. Non tutto si può giustificare, e del suo ce ne mise. Ma, puntata dopo puntata, cercheremo di capire le sue ragioni.
But what draws people in isn’t only the art. It’s the man: a restless painter who, in thirty-eight years of life, held together genius and brawls, prayer and sword, churches and taverns. Life tested him early. When he was six, the plague took his father and grandfather on the same day; before he turned twenty, his mother died too. And then Rome: a hard city for someone with no money and no protectors, and a Church that loved his paintings and feared them at the same time. Not everything can be justified, and he had his share of the blame. But episode by episode we want to understand his reasons.
Anche Milo Manara, uno dei grandi maestri del fumetto italiano, ne è rimasto folgorato. Nei due volumi del suo «Caravaggio» lo racconta con il segno che lo ha reso famoso nel mondo: linee eleganti e leggere, corpi pieni di vita, la Roma di fine Cinquecento disegnata pietra per pietra, e una luce calda, da tramonto, che sembra uscita proprio da un quadro del pittore. Lo storico dell’arte Claudio Strinati, nell’introduzione, lo definisce «ineccepibile dal punto di vista scientifico»: è un romanzo, ma un romanzo fedele alla storia. E dove i documenti tacciono, Manara riempie i vuoti con maestria: fatti verosimili e dialoghi inventati, ma possibili, che tengono insieme la trama e diventano momenti simbolici della vita di Caravaggio.
Milo Manara, one of the great masters of Italian comics, was also captivated by him. In the two volumes of his “Caravaggio” he tells his story with the style that made him famous worldwide: elegant, light lines, characters full of life, a late-sixteenth-century Rome drawn down to every stone, and a warm light, like sunset. It looks as if it had stepped out of a Caravaggio painting. The art historian Claudio Strinati, in the preface, calls the work “impeccable from a scholarly point of view”. It is a story, but a story faithful to history. And where the records are silent, Manara fills the gaps masterfully, with plausible events and invented but entirely possible dialogue, turning them into scenes that sum up Caravaggio’s life.
Ma ora andiamo a vedere come si è svolta la vita di questo straordinario artista…
Now let’s see how the life of this extraordinary artist unfolded…
Il foglio da stampare — tutto il dialogo di questa puntata, scena per scena. Tenetelo davanti mercoledì:
The printable sheet — the whole dialogue of this episode, scene by scene. Keep it in front of you on Wednesday:
Caravaggio_1_L_arrivo_a_Roma.pdf
1. Il carro e il ponte | The cart and the bridge
(Fine estate 1592. Ponte Salario, a due miglia da Roma. Il sole sta per tramontare.)
(Late summer 1592. Ponte Salario, two miles from Rome. The sun is about to set.)

Fine estate 1592: il posto di blocco di Ponte Salario, al tramonto. — Milo Manara, Panini Comics
Late summer 1592: the checkpoint at Ponte Salario, at sunset.
Contadino Ecco il ponte! Ce l’abbiamo fatta.
Contadino Ehi, tu: io non ti conosco, ti ho solo dato un passaggio. Al posto di blocco ti arrangi da solo.
Caravaggio Tu pensa ai tuoi buoi: a me ci penso io.
Caravaggio Piuttosto, guarda un po’ laggiù chi sta arrivando…

«Piuttosto, guarda un po’ laggiù chi sta arrivando…» — Milo Manara, Panini Comics
“Better take a look at who’s coming over there…”
Contadino Oh, cazzo! Forza, belli, forza! Se quella carrozza ci passa davanti, stanotte dormiamo sul ponte!
Le parole | Words
Ce l’abbiamo fatta! — We made it!
Viene da farcela: riuscire in una cosa difficile. Si dice dopo un esame, un viaggio lungo, un treno preso all’ultimo secondo.
From farcela (to manage, to make it). You say it after an exam, after a long journey, when you catch a train at the last second.
dare un passaggio — to give someone a lift
Qui il carro, oggi la macchina. Si usa tantissimo: «Mi dai un passaggio?»
Here it’s a cart, today it would be a car. «Mi dai un passaggio?» (Can you give me a lift?) is used all the time.
ti arrangi da solo — sort yourself out
Arrangiarsi = trovare da soli una soluzione, anche senza mezzi.
arrangiarsi means getting by on your own, even without the means.
A me ci penso io. — I’ll take care of myself.
Pensarci = occuparsi di una cosa. «Ci penso io» è utilissimo: vuol dire «lascia fare a me».
pensarci = to take care of it. «Ci penso io» (leave it to me) is a very handy phrase.
Oh, cazzo! — Oh, shit! / Damn!
Parolaccia molto volgare (indica il sesso maschile), ma in Italia si sente di continuo come esclamazione di sorpresa o di rabbia. Con chi non conoscete bene, meglio «Accidenti!» o «Mamma mia!».
A very vulgar word for the male organ. But in Italy you really do hear it all the time as a cry of surprise or anger. In front of people you don’t know well, say «Accidenti!» or «Mamma mia!».
La storia vera. Ponte Salario porta l’antica via Salaria sopra il fiume Aniene, a pochi chilometri da Roma.
The real history. Ponte Salario is the bridge where the ancient Via Salaria crosses the river Aniene, a few kilometres from Rome.
2. La lite al posto di blocco | The quarrel at the checkpoint
Guardia Stasera ne facciamo passare uno solo. Guarda come corrono!
Contadino Fermi! Sono arrivato prima io!
Cocchiere Vuoi azzopparmi i cavalli, bifolco? Un mio cavallo vale più dei tuoi buoi e di tutto il carro!
Contadino Devo portare le verdure a Roma! Non posso aspettare domani!
Cocchiere Al diavolo le tue verdure!
Caravaggio Metti giù quella frusta, o ti apro la testa in due!
Cocchiere Non impicciarti, o ce n’è anche per te!
Caravaggio Provaci, stronzo!
Le parole | Words
azzoppare — to lame (an animal)
Rendere zoppo, ferire alle gambe: qui i cavalli.
Here it means the horse’s legs.
bifolco — yokel, boor
In origine il contadino che guida i buoi; detto a una persona, è un insulto: rozzo, ignorante.
Originally a farmer who works with oxen. Said to someone, it becomes an insult: “boor”.
Al diavolo le tue verdure! — To hell with your vegetables!
Al diavolo…! = non mi importa niente di…, vada all’inferno.
Al diavolo…! = to hell with…
ti apro la testa in due — I’ll split your head open
Una minaccia.
A threat.
Non impicciarti! — Mind your own business!
Impicciarsi = entrare in cose che non ci riguardano.
impicciarsi means sticking your nose into things that are none of your business.
Provaci, stronzo! — Try it, asshole!
Provaci = prova a farlo: una sfida. Stronzo è un insulto volgare: persona cattiva, odiosa.
provaci is a challenge. stronzo is a vulgar insult: “jerk, asshole”.
3. La carrozza da Siena | The carriage from Siena
Capitano Chi passa stasera lo decido io. Chi c’è nella carrozza?
La dama Io, mia figlia e una sua amica. Veniamo da Siena e sono attesa a Roma per stasera.
Capitano Vediamo questi documenti… Salite.
(La signora sale nella torre. Dal finestrino della carrozza qualcuno butta giù il cappello di Caravaggio.)
(The lady goes up to the tower. From the carriage window, someone knocks Caravaggio’s hat off.)
Caravaggio Ma chi diavolo c’è qui dentro?!
Ragazza Non ti hanno insegnato a toglierti il cappello? E poi un contadino non parla così a due gentildonne!
Caravaggio Sono un pittore, non un contadino! E voi non siete gentildonne…

«Sono un pittore, non un contadino!» — Milo Manara, Panini Comics
“I’m a painter, not a farmer!”
Ragazza Oh! Allora fammi un ritratto, maestro!
(La signora torna dalla torre.)
(The lady comes back from the tower.)
Capitano Fermate quei cavalli! Passa solo il contadino.
La dama Ehi! Non erano questi i patti!
Capitano Desolato, Madonna: i vostri documenti sono così interessanti che voglio guardarli anche domani mattina…
La dama Maledetto porco traditore!
(Il carro passa il ponte.)
(The cart crosses the bridge.)
Contadino Grazie per avermi difeso.
Caravaggio Di te non me ne frega un cazzo. È che non sopporto le prepotenze.

Il carro passa il ponte. «È che non sopporto le prepotenze.» — Milo Manara, Panini Comics
The cart crosses the bridge. “I just can’t stand bullies.”
Le parole | Words
Lo decido io. — I decide.
Con io alla fine la frase diventa forte: «sono io che decido, non voi».
Putting io at the end makes it strong: “I’m the one who decides, not you.”
sono attesa — I am expected
Qualcuno mi aspetta: è il modo di parlare di una persona importante.
“Someone is waiting for me.” The way a person of high rank speaks.
gentildonna — noblewoman
Donna nobile, signora di buona famiglia.
A woman of high rank.
Madonna — My lady (old form of address)
Qui non è la Vergine Maria: è l’antico «mia donna», cioè «signora». Così ci si rivolgeva alle donne di rango.
Not the Virgin Mary here, but the old «mia donna» (my lady): a way of addressing a woman of rank.
Desolato… — Terribly sorry…
Vuol dire «mi dispiace moltissimo»: molto formale. Detto dal capitano, è ironico.
A very formal apology. From this captain, it sounds sarcastic.
Non erano questi i patti! — That wasn’t the deal!
I patti = gli accordi.
i patti = the agreement.
porco — pig → a vile man
Detto a una persona è un insulto: sporco, disonesto.
Said to a person, it’s an insult: “dirty, vile man”.
Non me ne frega un cazzo. — I don’t give a fuck.
Vuol dire «non mi importa niente», in modo molto volgare. Educato: «Non me ne importa niente».
A very vulgar way of saying “I don’t care at all”. The polite version: «Non me ne importa niente».
le prepotenze — bullying, abuse of power
Le azioni di chi usa la forza o il potere contro i più deboli. In questa frase c’è già tutto il carattere di Caravaggio.
Using strength or power to crush the weak. In this one word lies all of Caravaggio.
La storia vera. La signora di Siena non è inventata. Nel 1593 arrivò a Roma da Siena Fillide Melandroni, una ragazza di undici anni, con la madre, che si chiamava proprio Cinzia, e con l’amica Anna Bianchini. Teniamole a mente: le ritroveremo.
The real history. The lady from Siena isn’t made up. In 1593 the eleven-year-old Fillide Melandroni came to Rome from Siena with her mother (whose name was, in fact, Cinzia) and her friend Anna Bianchini. Remember them: we’ll meet them again.
4. Porta Nevia, di notte | Porta Nevia, by night
(Qualche ora più tardi. Porta Nevia, a Roma.)
(A few hours later. Rome, Porta Nevia.)

Qualche ora più tardi: Porta Nevia, a Roma. — Milo Manara, Panini Comics
A few hours later. Rome, Porta Nevia.
Ufficiale Così saresti un pittore… Hai armi, oltre a quel bastone?
Caravaggio No, purtroppo.
Ufficiale Va bene, passa. E stai lontano dai guai.
Caravaggio (pensa) Roma…!

«Roma…!» — Milo Manara, Panini Comics
“Rome…!”
Le parole | Words
Così saresti un pittore… — So you’d be a painter…
Il condizionale (saresti) mostra un dubbio: «dici di essere un pittore, ma io non ci credo tanto».
The conditional (saresti) expresses doubt: “you say you’re a painter, but are you really?”
stare lontano dai guai — to stay out of trouble
Guai = problemi, pericoli.
guai = trouble.
5. Sotto il ponte, sul fiume | Under the bridge, by the river
Caravaggio (pensa) Devo mangiare qualcosa… Ma chi mi offre la cena, qui?
Una voce Aiuto! Mi ammazzano!
Caravaggio Ehi! Cosa succede qui?
Bandito Fatti i cazzi tuoi! Vattene!
Bandito Ce n’è anche per te, coglione!
(Caravaggio colpisce con il bastone.)
(Caravaggio strikes with a club.)
Bandito Gli hai rotto la testa, figlio di una troia! Ci rivedremo: sei un uomo morto!
Il vecchio Lascia perdere quei disgraziati e aiutami ad alzarmi… Bravo, ragazzo! Vieni, andiamo all’osteria della Lupa: pago io.
Caravaggio Chi erano quei due?
Il vecchio Brutta gente, ragazzo: sono gli uomini dei Tomassoni! E tu come ti chiami?
Caravaggio Michelangelo. Michelangelo Merisi.

«E tu come ti chiami?» «Michelangelo. Michelangelo Merisi.» — Milo Manara, Panini Comics
“What’s your name?” “Michelangelo. Michelangelo Merisi.”
Le parole | Words
Fatti i cazzi tuoi! — Mind your own fucking business!
«Pensa alle cose tue, non immischiarti», in modo molto volgare. Educato: «Fatti gli affari tuoi».
A very vulgar way of saying “mind your own business”. The polite version: «Fatti gli affari tuoi».
coglione — idiot, jerk
Insulto volgare: stupido, idiota.
A vulgar insult: “fool”.
figlio di una troia — (the worst insult)
Uno degli insulti più pesanti della lingua italiana: offende la madre. Da capire, mai da usare.
One of the worst insults in Italian: it attacks the other person’s mother. Understand it, but never use it.
Sei un uomo morto! — You’re a dead man!
Una minaccia: «ti ammazzerò».
A threat: “I’ll kill you.”
Pago io. — I’ll pay.
Lo dice chi offre: al bar, al ristorante, all’osteria.
What the person treating says, at the bar or in a restaurant.
La storia vera. «Michelangelo Merisi» è il suo vero nome. Caravaggio è il paese della Lombardia, vicino a Bergamo, da cui veniva la sua famiglia: a Roma lo chiameranno Michelangelo da Caravaggio, e poi, semplicemente, il Caravaggio.
The real history. “Michelangelo Merisi” is his real name. Caravaggio is the name of a town in Lombardy, near Bergamo, where his family came from. In Rome he was called “Michelangelo from Caravaggio”, and in the end simply “Caravaggio”.
I Tomassoni erano una famiglia vera, venuta da Terni e potente nel rione Campo Marzio, dove Caravaggio vivrà. Teniamo a mente questo nome: ne sentiremo ancora parlare.
The Tomassoni were a real family, from Terni. They were powerful in the Campo Marzio district, where Caravaggio would later live. Remember the name: you’ll hear it again.
6. L’osteria della Lupa | The Lupa tavern
Il vecchio Vieni, ragazzo. Quanti anni hai?
Caravaggio Venti. Sono nato nel ’71, a Milano.
Il vecchio Eccoci. Salute a tutti! Posso sedermi con voi e offrirvi da bere?
Un cliente Chi offre da bere è sempre il benvenuto! Sedetevi.

L’osteria della Lupa. «Chi offre da bere è sempre il benvenuto!» — Milo Manara, Panini Comics
The Lupa tavern. “Whoever buys a round is always welcome!”
Le parole | Words
Quanti anni hai? — How old are you?
La domanda più semplice per sapere l’età. Si risponde anche solo con il numero: «Venti».
The simplest way to ask someone’s age. You can answer with just the number: «Venti» (twenty).
Sono nato nel ’71. — I was born in (15)71.
L’apostrofo sostituisce le prime cifre dell’anno: nel 1571. Una donna dice «sono nata».
The apostrophe replaces the first digits of the year (1571). A woman says «sono nata».
offrire da bere — to buy (someone) a drink
Pagare da bere agli altri. Chi lo fa, all’osteria, è sempre il benvenuto.
Paying for everyone’s drinks. At the tavern, whoever does it is always welcome.
Storia e racconto. L’agguato sotto il ponte e la sera all’osteria sono fatti del tutto verosimili: Manara li usa per farci capire quanto fosse burrascosa la vita del popolo nella Roma di allora, e per portarci dentro le osterie. Quella sera vale per tutte le osterie della vita di Caravaggio: è in posti come questo che, forse già la prima sera, forse nei giorni seguenti, Michelangelo comincia a conoscere i primi amici, a cercare un appiglio nel mondo della pittura o, semplicemente, un po’ di compagnia. L’osteria della Lupa, nel rione Campo Marzio, esisteva davvero, e Caravaggio la frequentava.
History and story. The ambush under the bridge and the night at the tavern are entirely plausible: Manara uses them to show how rough life was for ordinary people in the Rome of the time, and to take us inside the taverns. That night stands for all the taverns in Caravaggio’s life. Perhaps from the very first night, or within a few days, it was in places like this that he met his first friends, looked for a way into the world of painting, or simply sought a bit of human warmth. The Lupa tavern really existed, in the Campo Marzio district, and Caravaggio went there.
Michelangelo Merisi era nato a Milano il 29 settembre 1571. Milano allora era governata dalla Spagna e la Chiesa, dopo il Concilio di Trento, chiedeva ai pittori immagini chiare e devote. Pochi giorni dopo la sua nascita, il 7 ottobre, si combatté la battaglia di Lepanto.
Michelangelo Merisi was born in Milan on 29 September 1571. Milan was then ruled by Spain, and the Church, after the Council of Trent, asked painters for clear, devout images. A few days after his birth, on 7 October, the Battle of Lepanto was fought.
Nella prossima puntata | In the next episode
Nel fumetto, quella stessa sera, al tavolo della Lupa, Michelangelo conosce i primi amici romani: Onorio Longhi, architetto lombardo dallo spirito vivace; Prospero Orsi, pittore di grottesche; e un ragazzo siciliano, Mario Minniti. Sono tutti esistiti davvero, e nella sua vita conteranno molto. E poi bisogna trovare lavoro in una bottega: si fanno i nomi di Antiveduto Gramatica e del Cavalier d’Arpino, uno dei pittori più richiesti di Roma… La puntata 2 è già online: «La prima notte a Roma».
In the comic, that same evening, at the Lupa’s table, Michelangelo meets his first Roman friends: Onorio Longhi, a lively architect from Lombardy; Prospero Orsi, a painter of grotesques; and a Sicilian boy, Mario Minniti. They all really existed, and they will matter a great deal in his life. And first of all he has to find work in some workshop. The names that come up are Antiveduto Gramatica and one of the most popular painters in Rome, the Cavalier d’Arpino… Episode 2, “The first night in Rome”, is already online.
Mercoledì lo leggiamo insieme | Let’s read it together on Wednesday
Ogni mercoledì, alle 21:00 ora giapponese (in Italia è l’ora di pranzo), apriamo una stanza online gratuita per parlare italiano. Si può anche solo ascoltare: basta dire «Preferisco ascoltare». Per entrare: iscriviti gratis e, una volta dentro, tocca «Talk Room» nel menu.
Every Wednesday at 9 pm Japan time (lunchtime in Italy) we hold a free online Italian conversation meetup. Listening only is OK: just say “Preferisco ascoltare” (I’d rather listen). How to join: sign up for free, log in, and tap “Talk Room” in the menu.
Per non perdere nessuna puntata, iscrivetevi gratis al gruppo «Italian for English Speakers»: lì trovate tutti gli articoli, e potete fare domande. Le risposte servono a tutti.
So you don’t miss an episode, join the free group “Italian for English Speakers”. All the articles are collected there, and you can ask questions. The answers help everyone.
Le immagini. Le vignette sono tratte da Milo Manara, «Caravaggio – La tavolozza e la spada» (Panini Comics, 2015), pagine 1, 5, 7, 12, 13, 14, 16 e 17. Colori di Simona Manara e Milo Manara. I dialoghi qui sopra sono una nostra semplificazione per chi studia l’italiano.
About the images. The panels are from Milo Manara, “Caravaggio – La tavolozza e la spada” (Panini Comics, 2015), pages 1, 5, 7, 12, 13, 14, 16 and 17. Colours by Simona Manara and Milo Manara. The dialogue above is our own simplification for learners of Italian.
To be continued