Caravaggio, episode 2: the first night in Rome

Alain October 5, 2026 at 8:46 PM · 12 min read
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All’osteria della Lupa: i primi amici romani di Michelangelo. — Milo Manara, Panini Comics

At the Lupa tavern: Michelangelo’s first friends in Rome.

Caravaggio a fumetti, puntata 2 di 12. Nella puntata 1 Michelangelo è arrivato a Roma ed è entrato in un’osteria. Oggi: la sua prima notte romana.

Caravaggio in comics, episode 2 of 12. In episode 1 Michelangelo arrived in Rome and walked into a tavern. This time: his first night in Rome.

Ripasso della puntata 1. «Ce l’abbiamo fatta!» · «Ci penso io.» · «Sono nato nel ’71.»

Review of episode 1. «Ce l’abbiamo fatta!» (we made it!) · «Ci penso io.» (leave it to me) · «Sono nato nel ’71.» (I was born in ’71)

Una sola notte. Michelangelo è a Roma da due ore, e in poche ore trova i primi amici, ascolta una profezia, incontra un uomo pericoloso e dipinge, alla luce di una candela, il suo primo quadro romano. In questa notte c’è già tutta la sua vita: l’amicizia, la rissa e, soprattutto, la luce.

It’s the story of a single night. Michelangelo has been in Rome for only two hours. In that short time he finds his first friends, hears a prophecy, meets a dangerous man and, by candlelight, paints his first picture in Rome. This one night already holds his whole life: friendship, fights and, above all, light.

Il foglio da stampare — tutto il dialogo di questa puntata, scena per scena. Tenetelo davanti mercoledì:

The printable sheet — the whole dialogue of this episode, scene by scene. Keep it in front of you on Wednesday:

Caravaggio_2_La_prima_notte_a_Roma_en.pdf

1. I primi amici | The first friends

All’osteria, quella sera stessa, Michelangelo conosce i suoi primi amici romani: un architetto, un pittore e un ragazzo siciliano. E chiede subito la cosa più importante: dove si può lavorare?

That evening at the tavern Michelangelo meets his first friends in Rome: an architect, a painter and a Sicilian boy. And he immediately asks the most important question: where can I work?

Il vecchio Lui è Onorio Longhi, architetto. Lui è Prospero Orsi, pittore.

Minniti E io sono Mario Minniti.

Caravaggio Anch’io sono pittore. Sono a Roma da due ore e cerco una bottega.

Orsi Io lavoro dal Cavalier d’Arpino. Ma forse ti conviene cominciare da una bottega più piccola.

Minniti Io sono apprendista da Antiveduto Gramatica. Se vuoi, chiedo a lui.

Le parole | Words

Sono a Roma da due ore. — I’ve been in Rome for two hours.

Presente + «da» per dire da quanto tempo: «Studio l’italiano da un anno».

Present tense + «da» = “for (a time), and still now”. «Studio l’italiano da un anno» (I’ve been studying Italian for a year).

bottega — workshop

Il laboratorio di un artista o di un artigiano, con il maestro e gli apprendisti.

The workplace of a painter or craftsman, where the master and his pupils worked together.

Ti conviene… — You’d better…

È meglio per te.

“It’s in your interest to…, you’d better…”.

apprendista — apprentice

Chi impara un mestiere lavorando accanto a un maestro.

Someone who learns a trade by working alongside a master.

La storia vera. Onorio Longhi, Prospero Orsi e Mario Minniti sono esistiti davvero, e nella vita di Caravaggio conteranno molto: Longhi, architetto lombardo, sarà un amico fedele; Orsi, pittore di «grottesche» (decorazioni fantastiche), sarà tra i primi a far conoscere i suoi quadri; Minniti, siciliano di Siracusa, diventerà suo amico e suo modello.

The real history. Onorio Longhi, Prospero Orsi and Mario Minniti really existed, and they will matter in Caravaggio’s life. Longhi, an architect from Lombardy, becomes a loyal friend. Orsi, a painter of “grotesques” (fanciful decorations), is one of the first to make his work known. Minniti, from Syracuse in Sicily, becomes his friend and his model.

2. La zingara | The fortune-teller

Una zingara gli legge il futuro: intorno a lui vede una «luce nera», e gli dà un consiglio strano.

A fortune-teller reads his future. She says she sees a “black light” around him, and gives him a strange warning.

La zingara Lui è molto più grandissimo pittore di Cavalier d’Arpino!

Caravaggio Caschi male con me, zingara: non ho neanche un baiocco.

La zingara Io vedo grande luce nera attorno a te. Tu è figlio di tenebra!

«Io vedo grande luce nera attorno a te! Tu è figlio di tenebra!» — Milo Manara, Panini Comics

“I see a great black light around you! You are a child of darkness!”

La zingara Guardati dal sole! Il sole ti ucciderà!

Caravaggio Me lo ricorderò!

Le parole | Words

Tu è · molto più grandissimo — deliberate mistakes

Errori voluti: la zingara viene da lontano e parla un italiano sbagliato, come chi lo sta imparando. Si dice «tu sei» e «molto più grande» (oppure «grandissimo»).

These are deliberate mistakes: the woman comes from a faraway land, so she speaks Italian like someone still learning it. The correct forms are «tu sei» and «molto più grande» (or «grandissimo»).

baiocco — an old small coin

Antica moneta di poco valore dello Stato della Chiesa. «Non ho un baiocco» = non ho un soldo.

A low-value old coin of the Papal States. «Non ho un baiocco» = I’m flat broke.

Guardati dal sole! — Beware of the sun!

«Guardarsi da…» = stare attenti a qualcosa.

«guardarsi da…» = to beware of…

zingara — gypsy woman (old word)

Nel fumetto si usa la parola di allora. Oggi «zingaro» può offendere: si dice «rom».

The comic uses the words of the time. Today «zingaro» can be an insult, so people say «rom» (Roma).

La storia vera. Manara gioca con le parole della zingara: «figlio di tenebra». La pittura di Caravaggio, fatta di buio profondo e di luce improvvisa, verrà chiamata proprio così: «tenebrismo», da «tenebre».

The real history. Manara plays with the fortune-teller’s words: “child of darkness”. Caravaggio’s paintings, made of deep darkness and sudden light, would later be called precisely “tenebrism” (from «tenebre», darkness).

3. Il vino e Ranuccio | The wine and Ranuccio

Qualcuno, dal piano di sopra, gli rovescia il vino in testa. Michelangelo sale furioso: lassù fanno festa i fratelli Tomassoni. Ranuccio vuole che sia lui a punire la ragazza che ha rovesciato il vino. Ma Michelangelo non vede la rissa: vede la luce sulla ragazza. Longhi lo difende, Ranuccio tira fuori la spada, e gli amici lo portano via.

From the floor above, someone spills wine on his head. Michelangelo storms upstairs in a rage, where the Tomassoni brothers are carousing. Ranuccio tells him to punish the girl who spilled the wine. But what Michelangelo sees is not the quarrel: it’s the light on the girl. Longhi stands up for him, Ranuccio draws his sword, and his friends drag him away.

Caravaggio Chi è lo stronzo che mi ha versato il vino addosso?

Ranuccio È stata lei. Su, prendi la cinghia e dalle una lezione!

La ragazza No, Ranuccio! Non voglio più essere battuta!

Caravaggio (pensa) È bellissima, con questa luce…

«È bellissima, con questa luce…» — Milo Manara, Panini Comics

“How beautiful she is, in this light…”

Longhi Falla finita, Ranuccio! Il ragazzo è appena arrivato in città.

Ranuccio Non mi fai paura, Longhi!

Caravaggio Ma avete visto quanto era bella, con quella luce?

Le parole | Words

versare addosso — to spill (on someone)

«Mi ha versato il vino addosso» = il suo vino è finito su di me.

«Mi ha versato il vino addosso» = (someone) spilled wine on me.

stronzo — asshole

Insulto volgare (lo abbiamo già visto nella puntata 1).

A vulgar insult (we met it in episode 1).

cinghia · dare una lezione — belt · to teach a lesson

La cinghia è la cintura di cuoio. «Dare una lezione» = punire qualcuno.

«cinghia» is a leather belt. «dare una lezione» = to teach someone a lesson.

Falla finita! — Cut it out!

Smettila, basta così.

“Stop it, that’s enough.”

La storia vera. Ranuccio Tomassoni è esistito davvero: è uno dei Tomassoni di cui abbiamo parlato nella puntata 1. Il suo nome tornerà nella vita di Caravaggio.

The real history. Ranuccio Tomassoni really existed: he belonged to the Tomassoni family mentioned in episode 1. This name will come back in Caravaggio’s life.

4. Di notte, alla luce di una candela | At night, by candlelight

Minniti lo porta a dormire nello studio del suo maestro. Ma Michelangelo, invece di dormire, dipinge: di notte, alla luce di una candela, ritrae Mario che sbuccia un frutto.

Minniti lets him sleep in his master’s studio. But Michelangelo doesn’t sleep: he paints. At night, by candlelight, he paints Mario peeling a fruit.

Minniti Adesso? Non ti conviene aspettare domani, con la luce?

Caravaggio Mi trovo meglio a lavorare al buio.

Minniti Aveva ragione la zingara: sei una creatura delle tenebre!

Caravaggio Però cerco la luce, come le falene. Chi era quel Ranuccio?

«Però cerco la luce, come le falene.» — Milo Manara, Panini Comics

“But I’m looking for the light. Like a moth.”

Minniti Uno dei fratelli Tomassoni, gli sgherri dei Farnese. E fa anche il magnaccia.

Minniti Io casco dal sonno. Spegni la candela, prima di dormire.

Caravaggio Dormi tranquillo: quando ho finito, la spengo.

Le parole | Words

Mi trovo meglio a… — I’m better at… / I prefer…

Mi viene meglio, preferisco.

“I do better at…, I prefer…”.

falena — moth

Una farfalla della notte: vola verso la luce.

A night butterfly. It flies toward the light.

sgherro — (a powerful man’s) henchman

Uomo armato al servizio di un potente, spesso violento.

A violent armed thug in the service of a powerful man.

magnaccia — pimp

Parola volgare: chi sfrutta le prostitute.

A vulgar word: a man who lives off prostitutes.

Casco dal sonno. — I’m dead on my feet.

Ho tantissimo sonno.

“I’m terribly sleepy.”

La storia vera. Quel quadro notturno non è inventato: ricorda uno dei primissimi quadri romani di Caravaggio, il «Ragazzo che monda un frutto» (1592-93). L’originale è andato perduto, ma ne restano molte copie: Manara ce lo fa nascere davanti, alla luce di una candela.

The real history. The painting of that night isn’t made up. It recalls one of the very first works Caravaggio painted in Rome, the “Boy Peeling Fruit” (1592–93). The original is lost, but many copies survive. Manara shows us the moment it is born, by candlelight.

5. Il mattino dopo | The next morning

Al mattino Antiveduto Gramatica vede il quadro e capisce subito: quel ragazzo è un pittore fuori dal comune.

In the morning Antiveduto Gramatica sees the painting and realizes at once: this young man is an extraordinary painter.

Antiveduto Sveglia, Mario! Chi ha fatto quel quadro?

Antiveduto C’è qualcosa… qualcosa di mai visto, in questo quadro…

«C’è qualcosa… qualcosa di mai visto, in questo quadro…» — Milo Manara, Panini Comics

“There’s something in this painting… something never seen before…”

Caravaggio L’ho fatto io!

Minniti Lui è Michelangelo, da Caravaggio. Vorrebbe lavorare qui, a bottega.

Antiveduto Qui? Uno che dipinge così non può stare in una piccola bottega come la mia.

Antiveduto Tu sei destinato a fare grandi cose. Devi andare in una bottega grande: la più grande di tutte!

Le parole | Words

L’ho fatto io! — I did it!

Con «io» alla fine la risposta diventa forte e orgogliosa, come «Lo decido io» nella puntata 1.

Putting «io» at the end makes the answer proud and strong, like «Lo decido io» in episode 1.

qualcosa di mai visto — something never seen before

Qualcosa di nuovo, che nessuno ha mai visto prima.

Something new that nobody has ever seen.

essere destinato a… — to be destined to…

«Sei destinato a fare grandi cose» = farai grandi cose, è il tuo destino.

«Sei destinato a fare grandi cose» = you are destined to do great things.

la più grande di tutte — the greatest of all

Il superlativo: «il più…», «la più… di tutte».

The superlative: «il più…», «la più… di tutte» (the most… of all).

La storia vera. Anche Antiveduto Gramatica è esistito davvero: un pittore nato a Siena, famoso a Roma per le teste che dipingeva velocissimo. Lo chiamavano «il gran capocciante».

The real history. Antiveduto Gramatica was a real painter too. Born in Siena, he became famous in Rome for the heads he painted at lightning speed. People called him the “great head-painter” (gran capocciante).

Nella prossima puntata | In the next episode

Antiveduto accompagna Michelangelo nella bottega più grande di Roma: quella del Cavalier d’Arpino. Ma il maestro ha già deciso: «Tu qui farai solo fiori e frutta!»

Antiveduto takes Michelangelo to the biggest workshop in Rome, the Cavalier d’Arpino’s. But the master has already decided: “Here you’ll paint flowers and fruit, and nothing else!”

Mercoledì lo leggiamo insieme | Let’s read it together on Wednesday

Ogni mercoledì, alle 21:00 ora giapponese (in Italia è l’ora di pranzo), apriamo una stanza online gratuita per parlare italiano. Si può anche solo ascoltare: basta dire «Preferisco ascoltare». Per entrare: iscriviti gratis e, una volta dentro, tocca «Talk Room» nel menu.

Every Wednesday at 9 pm Japan time (lunchtime in Italy) we hold a free online Italian conversation meetup. Listening only is OK: just say “Preferisco ascoltare” (I’d rather listen). How to join: sign up for free, log in, and tap “Talk Room” in the menu.

Per non perdere nessuna puntata, iscrivetevi gratis al gruppo «Italian»: lì trovate tutti gli articoli, e potete fare domande. Le risposte servono a tutti.

So you don’t miss an episode, join the free group “Italian”. All the articles are collected there, and you can ask questions. The answers help everyone.

Le immagini. Le vignette sono tratte da Milo Manara, «Caravaggio – La tavolozza e la spada» (Panini Comics, 2015), pagine 18, 19, 21, 24 e 25. Colori di Simona Manara e Milo Manara. I dialoghi qui sopra sono una nostra semplificazione per chi studia l’italiano.

About the images. The panels are from Milo Manara, “Caravaggio – La tavolozza e la spada” (Panini Comics, 2015), pages 18, 19, 21, 24 and 25. Colors by Simona Manara and Milo Manara. The dialogue above is our own simplification for learners of Italian.

To be continued

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