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  • Created: Dec 5, 2025
  • Ciao a tutti, questo gruppo ha come obbiettivo quello di raccogliere impressioni, suggerimenti e recensioni di vario genere esclusivamente su libri di autori asiatici. Nasce con il proposito di ispirare, esortare alla lettura cercando anche per quanto possibile, di far superare il blocco del lettore. Quindi se vi va, e qualora ne aveste voglia siete tutti invitati a partecipare per condividere le vostre letture, i vostri pensieri. Sentitevi liberi di esprimere pareri a riguardo, proponete, consigliate, indicate. Ringrazio sin da ora chi vorrà partecipare, buone letture a tutti!
  • Letteratura giapponese
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Lo leggeremo sicuramente dopo questa splendida recensione
12 days ago

Ciao gruppo, anche Ryūnosuke Murakami conosciuto da molti come Ryū, ci lascia. Sapete, ho letto ancora troppo poco di questo scrittore tanto controverso quanto realistico, e cercherò in qualche modo di approfondire, perché non posso dimenticare il suo lodevole e allo stesso modo "ostinato" impegno nella narrazione di una società giapponese nascosta ai nostri occhi, quella più crudele e oscura, ma che non siamo abituati a vedere, perché troppo inclini ad una versione utopistica quasi da cartolina. Ma la verità seppur spaventosa merita sempre di essere raccontata.

lino961 and Alain like this.
Il compito più difficile per uno scrittore giapponese? Scrivere, raccontare quello che è il popolo giapponese, anche in questo caso, come per la letteratura che ho esposto l'altra volta, l'occidentale non capisce appieno le difficoltà e le ossessive frustrazioni di un popolo come quello giapponese, una su tutte? Perdere quasi del tutto la propria identità per dedicarsi completamente al lavoro, al CAPO, non si ha idea di quanto questo sia destabilizzante per una persona, non per niente il Giappone al il più alto tasso di suicidi al mondo, anche per quello che riguarda l'età giovanile, una piaga! L'ingrato compito di Ryu è stato quello di rendere noto, di raccontare le difficoltà e la relativa tristezza di un popolo.
La realtà per quanto oscura merita di essere raccontata per capire il mistero degli aspetti più inquietanti dell'animo umano e di una società. Credo che questo permetta anche un po' di esorcizzare la paura di trovarsi invischiati in alcune dinamiche, che sembrano lontane. Ma, come l'acqua torbida e gelida di un temporale che si osserva dalla finestra nel tepore di casa, basta aprire la porta e fare un passo per trovarsi sotto la pioggia
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La tua scrittura piena di grazia ed equilibrio è per me come la kryptonite per Superman 😀
Alain 😆
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Ho bisogno di leggere tutto quello che hai scritto con più attenzione e pensarci su. Non mi piace l'idea di commentare sbrigativamente con la prima cosa che mi passa per la mente e non lo trovo nemmeno giusto nei tuoi confronti. Visto che hai voluto farci questo ennesimo regalo e condividere così tanti pensieri ed in definitiva anche una parte del tuo mondo interiore
Alain Per i commenti non esiste alcuna fretta, anzi è lecito rifletterci su, e magari anche dopo aver letto il libro o anche no, si è sempre liberi di esprimere un pensiero a riguardo, così in totale tranquillità 😊
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Uh che bello questo libro! Lo avevo letto anche io! E piace tanto anche a me la cucina come luogo e forse è il mio preferito della casa. 😝
Kimono_Club_Italia Idem, credo sia anche il mio luogo preferito 😀
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Le adoro le tue recensioni, denotano una sensibilità davvero fuori dal comune. Non cambiare! 😀 quello che perdi in "tormento" lo guadagni in bellezza interiore. Non posso fare a meno di pensare che questo mondo strampalato e spesso feroce, sarebbe molto più vivibile se ci fossero molte più persone come te. Per quanto riguarda L'ora di greco, che leggerò dopo 1Q84 😆, la vera comunicazione è la cosa più difficile dell'esperienza umana. Spesso si parla senza dirsi nulla, raccontarsi realmente oltre le maschere è un atto di fiducia eversivo ed un po' folle. Mentre qualche volta, con le persone giuste, perfino il silenzio è pieno di "parole" e di comprensione reciproca.

Mi hai fatto venire in mente anche una cosa di cui parlavamo l'altra volta a proposito della gentilezza formale: in alcune società giapponesi si preferisce parlare in inglese nelle riunioni, per evitare i formalismi della lingua giapponese. Questa cosa l'abbiamo sperimentata un po' tutti noi. Parlando un'altra lingua, anche male come nel mio caso 😀, si è un po' qualcun'altro e in qualche caso anche più autentici o comunque diversi e paradossalmente la comunicazione può essere facilita.

E poi... quanti ricordi con il greco, "il brodo nero degli spartani" (una versione) una lingua tanto bella, ma cosa mettessero in quel brodo... 🤔
Alain E ma in questo libro il concetto di comunicazione assume un ruolo molto particolare, trattato molto bene e con la dovuta attenzione, sono certa che leggendolo capirai, in ogni caso si la comunicazione è proprio complessa, e dobbiamo impegnarci molto perché avvenga, sembra un fatto molto naturale e non lo è per niente. A volte penso che quella non verbale sia molto più efficace. 🤔 E se il mondo fosse solo strampalato non ci sarebbero poi così tanti problemi...ma come sempre niente è facile quindi mi tormento si! 😆 Ah il famoso brodo nero degli spartani... meglio non ricordarlo 😖
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Adesso non vorrei raccontare tutto il romanzo a pezzetti. Però quello della violenza sulle donne è un problema che sento molto. Mi raccontava tempo fa la mia ex giapponese che qualche anno prima era ancora socialmente tollerato, anche se non considerato "normale", che il marito tornato a casa la sera rovesciasse la tavola con le pietanze addosso alla moglie, se non trovava la cena di suo gradimento.

Anche lo stesso padre di questa ragazza, che ho conosciuto, e che mi era parso un signore estremamente tranquillo e gradevole, purtroppo, in realtà, era solito picchiare la madre di HIsayo; quello era stato anche il motivo principale del divorzio. Delle violenze domestiche mi è stato detto solo dopo averlo incontrato, per farmi capire che razza di persona fosse. Insospettabile!

Per una figlia deve essere molto complesso gestire tutti quei sentimenti contrastanti ed all'epoca mi sono meravigliato non poco che, nonostante tutto, me l'abbia voluto far incontrare e lo volesse ancora nella sua vita.

Credo ci sia ancora molto maschilismo in Giappone, anche al giorno d'oggi. Così come in molti altri paesi, incluso il nostro
Alain Ah quindi la lettura prosegue bene 🙂 sono contenta, è molto interessante vedere tutte le considerazioni che ne derivano, questa credo sia la parte più significativa del leggere un libro, in qualche modo ti "costringe " alla riflessione, non c'è dubbio è proprio un esercizio niente male. Ah la faccenda del maschilismo credo sia fin troppo complessa da trattare... e nel nostro paese si è fin troppo presente, qua si tratta di cambiare intere generazioni ma credo sia un processo culturale molto lento e difficoltoso proprio per la sua radice, e gli altri paesi be probabilmente anche loro non se la cavano tanto egregiamente 😑
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Sto continuando a leggere. Ho quasi finito il primo libro e presto metto una breve riflessione. Sono molto lento e non è nemmeno del tutto vero che non ho tempo, in realtà sono semplicemente pigro e perdo tantissime ore in cose inutili 😀 . Comunque la storia è bellissima
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